Un tale molto ricco divorzia dalla moglie e il giudice assegna l'enorme villa col parco alla ex-moglie. Dopo un anno il tizio si risposa ma dopo nemmeno due anni divorzia di nuovo e il giudice assegna il suo attico di duecento metri quadrati alla ex-moglie. Passa un altro periodo di tempo e poi quest'uomo ci ricasca: si risposa per la terza volta e per la terza volta divorzia. Questa volta il giudice dà alla terza ex-moglie il suo appartamento di 90mq. Il poveretto in tutti i sensi riesce ad avere una casa popolare e nonostante tutto si rimette in cerca di una compagna. Ma stavolta non è così facile trovarla: passano, uno, due , tre anni e lui non trova nessuna. Il quarto anno da single però avviene il miracolo , conosce una bellissima ragazza molto appariscente che nonostante sia a conoscenza delle sue misere condizioni economiche ricambia il suo amore e accetta di cenare a casa dell'uomo. Tutto va bene: la cenetta a lume di candela è ottima, l'atmosfera intrigante, i due si baciano appassionatamente, vanno in camera da letto, si spogliano in fretta in preda all'eccitazione, ma invece di consumare il nostro eroe manda un grido di orrore: si accorge che "lei" è un "Lui".
Morale della favola: quando non c'hai una lira una donna col cazzo la trovi !
sabato 27 luglio 2013
mercoledì 17 luglio 2013
Specchietti per le allodole
Tutti a parlare e a far parlare della Kienge, di Calderoli, della moglie e della figlia del dissidente kazako e nessuno che faccia notare alla gente che il debito pubblico nonostante tutte le tasse e le rinunce al welfare che ci hanno imposto i vari governi Berlusconi, Monti e Letta cresce e non cala.
lunedì 15 luglio 2013
Caso Calderoli - Kienge
Non so se la ministra Kienge sia una complice consapevole o meno, certo è però che questo caso è stato creato ad arte per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dalla ben più grave vicenda dell'espulsione ingiustificata della moglie e della figlia di un leader dell'opposizione kazaka da parte dell'Italia, vicenda che vede in primo piano Alfano e soprattutto Silvio Berlusconi, grande amico "fraterno" del leader kazako Nazarbaiev.
domenica 14 luglio 2013
Affari criminali
E' stato calcolato che la criminalità organizzata smuove solo in Italia un giro d'affari non inferiore ai 200 miliardi di euro l'anno. Ora, siccome le mafie sanno benissimo che i soldi non investiti non rendono, dove, come e chi ricicla questo mucchio di denaro sporco?
Re e regnanti
Mi chiedo: ma se i re non fossero re e non avessero tutti i privilegi che hanno cosa combinerebbero nella vita di tutti i giorni ?
L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare.
Questa società non solo è sbagliatissima ma è stupefacente che sia durata tutto questo tempo.
Problema immigrazione
Accettare incondizionatamente nuovi immigrati è come versare vino rosso in una bottiglia già piena lasciata sopra una candida tovaglia di Fiandra.
lunedì 8 luglio 2013
lunedì 1 luglio 2013
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