sabato 23 febbraio 2008

KAMIKAZE


Da questo mondo pagano
pieno di vecchie credenze
non m'aspetto molto più d'un addio
strappato per giunta fra i denti
Diarree d'immonda mota
catarri di purulenta ferocia
sono il lascito d'un dio atroce
che sfoga sui figli l'impotenza
d'essere uomo
Pregusto da quando son vivo
il momento di morire
ma ho cambiato idea
vedendo che non gliene fregherà
niente a nessuno di me
Meglio sfasciare la bara di terra
che m'avvolge da vivo
che conservare in urne di cemento
la memoria d'uno come voi.